anche se non sono più in contatto materialmente si continuano a influenzare, come pianeti, come fossero tenute unite da un legame invisibile ma indissolubile, un fil rouge.
(Massimo Bisotti, Il quadro mai dipinto)
continua →anche se non sono più in contatto materialmente si continuano a influenzare, come pianeti, come fossero tenute unite da un legame invisibile ma indissolubile, un fil rouge.
(Massimo Bisotti, Il quadro mai dipinto)
continua →Accettarlo ci rende leggeri, più consapevoli, ci libera. Io vorrei piacere a chi piace a me. Voglio piacere a te perché mi piaci tu. È stupendo guardarsi e riconoscersi, nutrirsi della profonda convinzione che c’è un senso ai nostri incontri migliori e anche se poi un senso non c’è darglielo lo stesso. Siccome il tempo è veloce e non possiamo perderlo, è meraviglioso scegliere e fermarsi con chi ha voglia di stare con noi. I rapporti che perdiamo per strada senza apparente motivo sono come il cestino di un computer. Bisogna svuotarlo per fare spazio al nuovo. C’è qualcosa su ogni scrivania che non butteremmo mai via. Tu sei questo: il mio cuore in una fotografia che non cancellerò. Cancellarla vorrebbe dire cancellarmi un po’.
– Massimo Bisotti
continua →Tu vuoi soffrire, io voglio rendere felice la donna con cui sto. Ti sei abituata così tanto al tuo mondo di dolore che mostrarti altro non è più possibile. Perché vedi, io posso fare di tutto per indicarti la bellezza, ma non serve a niente se tu non apri gli occhi.
– Massimo Bisotti
continua →Quindi anche se nel tempo perderò tonicità ed elasticità, se mi affaticherò di più, se non riuscirò più a fare tutta una tirata senza fermarmi in autostrada per arrivare al mare, sarò sempre in grado di guardarti come la prima volta. Tu potrai cogliere sempre quella luce implacabile, indistruttibile, fiera, orgogliosa e felice che ti ricorderà, comunque sia andata una giornata, l’immensa fortuna avuta per averti incontrata.
– Massimo Bisotti
Patrick è un professore e pittore con l’ossessione per la perfezione. Ha la sindrome del quadro mai dipinto, una sindrome che lo ossessiona a tal punto da non riuscire mai a terminare del tutto una sua opera, immaginando sempre di dipingere la scena successiva del quadro. Porta […]
continua →Tu vuoi soffrire, io voglio rendere felice la donna con cui sto. Ti sei abituata così tanto al tuo mondo di dolore che mostrarti altro non è più possibile. Perché vedi, io posso fare di tutto per indicarti la bellezza, ma non serve a niente se tu non apri gli occhi.
(Massimo Bisotti)
continua →Tu non lo sai ma quando entri, riempi tutta una stanza con la tua presenza. Tutto il resto scompare, resti solo tu, persino in un ambiente senza pareti. Avvolgi ogni cosa: il cuore, la mente, il corpo e il respiro. Io che non credo nel paradiso l’ho anche abitato per qualche istante. Poi quando vai via tutto si svuota e si torna alla vita. Posso solo dirti grazie per questo, per questo piccolo e magnifico spiraglio d’immenso.
(Massimo Bisotti, Il quadro mai dipinto)
continua →Forse sai offrire ciò che tutti dicono di volere ma poi ne hanno paura. Sei la persona che sa prendersi davvero cura di un’altra persona, anziché essere chi ti sbatte in faccia il solito ” tu meriti il meglio”, quando il meglio poi a te non è disposto a offrirlo.
(Massimo Bisotti, Il quadro mai dipinto)
continua →Quella che ti fa venire voglia di parlare e di ascoltare, di raccontare, di non sprecare del tempo, nemmeno un secondo, fino a quando guardando fuori si è fatto buio. Quella con cui condividere un sorriso complice di meraviglia: “Oddio quant’è tardi, non ce ne siamo accorti”. Perché le più grandi tecnologie resteranno sempre e comunque la voce e gli occhi.
– Massimo Bisotti Il quadro mai dipinto
continua →
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