Tu che conosci la parte migliore e peggiore di me, la versione integrale dei miei desideri, gli intimi segreti dei miei astri terreni, la visione di quel nostro futuro astratto.
|
Tu che mi corri nel sangue, a passeggio nelle periferie degli occhi per ritornare al centro, al cuore con un fiotto dell’anima. Tu che sei così tanto complicata e mi permetti di capire come a volte tutto sia semplice. Quel posto scomodo dentro te stessa da cui a volte te ne vai è sempre in ordine nel mio disordine. Un appiglio sulle sopracciglia indirizza il vento a svegliare distanze per farle riavvicinare, a te spettina i capelli a me i sensi e il controsenso di ciò che fa male ma si accoglie con un sorriso. Con la gioia di oggi, di questo sole, con la speranza e con la voglia incisa sulla pelle che domani sia migliore_
(Il quadro mai dipinto, work in progress)
|
Tutte le opere sono distribuite con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported.

