Ci sono quelle premature, venute al mondo prima del tempo, non ce la fanno. Quelle nate ma poi rifiutate e abbandonate per la strada. Quelle negate, quelle taciute, quelle ingoiate, masticate, digerite prima di diventare cibo per la mente. Quelle orgogliose, vestite male, quelle scucite dall’orlo delle labbra solo per riderne. Quelle che piangono, urlate controvento, che si mescolano alla pioggia improvvisa sull’anima. Quelle che diventano deserto, granelli inconsistenti che solo dopo un po’ disturbano gli occhi facendosi sentire e ricordare (…)
continua →Quando un tuo sguardo, uno soltanto, gli toglierà la ruggine dall’anima. Quando saprai lasciare qualcosa di te anche dopo gli attimi di pura passione, senza che la ragione poi riprenda il sopravvento. Quando dopo vorrà continuare a fare l’amore con i tuoi pensieri, senza andare di là con una sigaretta distratta. Perché avrà sempre per te un pugno di tenerezza. Perché vorrà curarti di carezze esclusive. Perché nel prenderti tutto ti darà tutto di sé, senza la necessità di riprendersi niente_
(Massimo Bisotti)
continua →– Oggi sono fuori di me. Passami a prendere dentro di te_
(Massimo Bisotti)
Però, in qualche angolo della terra, ancora esistono e ancora funzionano_
(Massimo Bisotti)
continua →Solo certi abbracci sanno mettere fine al freddo di certi inverni dentro_
(Massimo Bisotti)
continua →Tu avevi solchi sulle mani, ed hai scavato ancora per farne strade di fiducia dove farla camminare. E senza tutta quell’assurda gelosia di quel che è stato, con un abbraccio l’hai spogliata degli amori di ieri e lasciandola vestita della tua vita hai detto :- Quel che hai avuto prima di me lo dimenticherai. Quel che verrà dopo di me non lo vorrai più conoscere_
(Massimo Bisotti)
continua →È un pensiero di mancanza che stranamente entra dappertutto, più della presenza di tutto il resto. Ha la straordinaria capacità di ricordarti la bellezza della vita con la sua assenza. Ti accarezza in trasparenza, affilandosi al tuo sguardo. Come giri l’occhio ti punge di vita. Perché c’è una mancanza buona, quella che ti permette di contare i giorni come stelline, quando per una volta almeno sai di aspettare qualcuno che tornerà_
(Massimo Bisotti)
continua →Ho sempre creduto che senza una profonda conoscenza di se stessi non si potesse arrivare a nulla di così fortemente e apparentemente stabile. Poi, d’un tratto tutti noi certe cose non ce le sappiamo spiegare, certe cose ci stanno per esistere e basta, per resistere all’interno. Non ce ne frega niente di comprendere, ci interessa solo viverle perché ci sono. Oggi so che ho dentro un nascondiglio bellissimo. Non è dove entro per paura delle mie paure ma dove desidero che si rifugi lei, lei che non vorrei perdere per nessuna ragione. Quando soffia il vento, quando i tormenti graffiano come trombe d’aria sul cuore, quando fa molto freddo, quando mi addormento nel silenzio e mi sorprende il pensiero di lei che ride e mi risveglia l’anima. Perché poi come lei non ride nessuno. Quando lei ride mi manca il fiato. Non posso sapere perché ci si ammala di un sentimento ma che importa? Non importa. Sono solo consapevole del fatto che da questo sentimento non vorrei guarire più_
(Massimo Bisotti)
continua →

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