che assomigli davvero all’amore_
(Massimo Bisotti, Il quadro mai dipinto)
Così protetto dal resto e così fragile, così nascosto, quasi invisibile ma tu, tu lo sai vedere. Puoi alzare lo sguardo e accorgerti di avere un limite per gli occhi. Ma la tua anima e la mia sono altrove, altrove da ogni momento che ora stiamo vivendo. Sono insieme a fare il giro di tutte le stelle e di tutte le costellazioni, perché di notte, lo sai, puoi dire qualsiasi cosa, verrà perdonata, il sonno la coprirà e crederai di averla solo sognata. Ma tu non ripulire la mente se al mattino ti svegli da un sogno a metà, i sogni che tornano sono il tuo destino_
(Massimo Bisotti)
continua →Chi abbiamo smesso di attendere tornerà quando ci saremo stancati di aspettare. Perché le cose si sentono. Perché il vero silenzio rumoreggia. Quando una persona ti ha perso davvero lo avverte in un istante, è l’istante in cui ti accorgi che l’occasione migliore è ancora là fuori per te_
(Massimo Bisotti, Il quadro mai dipinto)
continua →Tanto poi la vita ti sconvolge i piani lo stesso_
(Massimo Bisotti, Il quadro mai dipinto)
continua →La frequenza perfetta. Sorprendersi, il terzo verbo più importante dopo essere e amare_
(Massimo Bisotti, La luna blu)
continua →La magia è quel riuscire a spalancare la porta della percezione che mette in comunicazione due mondi distanti_
(Massimo Bisotti, La luna blu)
continua →(Massimo Bisotti, Il quadro mai dipinto)
continua →Unica, perché se te ne scordassi, sarebbe come uscire e accorgerti di aver dimenticato a casa la tua vita. Unica perché nel tempo inesorabilmente stronzo che tutto lascia andare, ti farà sentire addosso il sacrosanto diritto di chiamare tutte le cose incantate col suo nome_
(Massimo Bisotti, Il quadro mai dipinto)
continua →Perderai il sonno. Sconvolgerai i tuoi progetti. Vaneggerai proposte d’eternità, improvviserai dichiarazioni d’insana follia, avrai lo stomaco invaso da un’ansia innaturale. Metterai una croce al centro esatto di quel te che credevi di conoscere, mentre cadranno le cose che pensavi di sapere. Guiderai di fretta, in autostrada perché avrai bisogno di correre, di fendere l’aria con la mano fuori dal finestrino, di accendere una sigaretta, la radio, i sensi, di ascoltare musica trovandoci il suo nome, in tutta, senza sosta, infedele ai tuoi momenti per cause completamente estranee alla ragione. Lei ti agiterà gli eventi, butterà fuori gli attimi, turberà le tue gracili certezze, ridisegnerà i sospiri, i brividi e l’immaginazione, ti lascerà giocare l’anima con la notte, per perderla e sdraiarti sul vento e le sue lucciole, lascerai che dorma dove vuole, che torni quando vuole, tanto saprai sempre dove va e quando torna quasi ti dispiacerà. Inventerai un colore nuovo per farla addormentare, le cullerai i pensieri coprendola con attenzioni leggere. Inizierai a spiare dietro le nuvole i suoi silenzi parlanti come se non t’importasse niente del cielo limpidissimo che hai sempre amato a dismisura, solo segnali onnipresenti nel desiderio che sale, che proverai a bloccare per poi cedere in un sospiro di benedetta e indecente liberazione. Sparirai, annullerai gli appuntamenti. Tutto quello che potrai avere non sarà quel che vuoi avere. Tutti ti vedranno ma tu non ci sarai più. E gli altri saranno troppo lontani per accorgersi di quanto tu sia vicino a lei soltanto, troppo vicino a lei, troppo lontano dal resto, senza mai fartene accorgere, riconoscerai un profumo mai sentito dentro la tua stanza,. Affonderai le mani in una condizione interiore di bellezza totalizzante e ti perderai nel groviglio di una presenza semplice con l’illusione buona di potere finalmente sopravvivere ad un “per sempre”_
(Massimo Bisotti)


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