mentre i vuoti non sono leggeri. Chi crede nell’amore sa tante cose ma ha anche l’umiltà di riconoscere che c’è sempre tanto da imparare_
(Massimo Bisotti, La luna blu)
La nostra vita è una società per azioni, le mie azioni di maggioranza sono i sogni_
(Massimo Bisotti, La luna blu)
La donna che non distingue i complimenti dal vero interesse ha perso la bellezza. La bellezza ha per forza una voce, quella del coraggio_
(Massimo Bisotti, La luna blu)
Poi ce n’è una che per ogni uomo è il particolare fra le parti e fa sì che la bellezza diventi giustizia, nella sua concezione ultraterrena di specchio perfetto fuori e dentro_
(Massimo Bisotti, La luna blu)
impossibili, arenati in crateri lontani, tanto più sono solidi nell’essenza del rimanere_
(Massimo Bisotti, La luna blu)
continua →– Si, mi è piaciuto ma io non voglio essere una notte, voglio essere la notte, e questo non so se a te piacerebbe sempre_
(Il quadro mai dipinto)
Spesso per la fretta lasciamo in disordine un letto di sguardi, ne ignoriamo le richieste, non cambiamo le lenzuola alla mente. Oppure abbiamo tutto perfettamente in ordine da desiderare di controllare ogni particolare, così il momento in cui abbassiamo la guardia l’amore fugge dalla finestra. E qual è il risultato? Che ci sia dentro noi la paura di amare o la paura di perdere in entrambi i casi perdiamo qualcosa, desiderio o concretezza. Tutto richiede una misura dosata con estrema cura, attenzioni e libertà.
L’amore non è l’unione di due solitudini, è la percezione che quella vita, quell’unica vita sappia riconoscerti in mezzo al mondo. Si può restar più soli in due che da soli se la vita che hai accanto non è quella lì, perché quella lì è l’unica possibile, l’unica capace di sorprenderti i sogni già svegli e già pronti a partire per perdersi, mai per disperdersi.
Due mezze lune non fanno intera la luna_
Si cambia con la certezza di essere sempre gli stessi ma in preda a uno shock improvviso, deciso, che mira alle tempie e fa chiudere gli occhi per un secondo. Un capogiro, un girotondo che porta altrove da quel che si era, soltanto per ricondurre dentro, a quel che si è. Tutta la vita che passa davanti, come un proiettile inarrestabile che ti ammazza di novità. Frastornati ma intonati col progetto del mondo. Lo spazio di una scossa, un brusio interiore e poche parole, forse tre, io e te. Le energie alternative: i tuoi occhi, le tue mani, la tua anima. Un gesto d’orgoglio sulle labbra, teso finalmente ad aver capito qualcosa di sé, vedere l’aria colorata, azzurra, senza riuscire più a distinguerla dal cielo, sentirsi una nuova impostazione di voce all’anima. Un colpo di tosse a ridare coraggio, un nuovo debutto del cuore. L’occasione rubata in tempo al tempo per fare un sospiro e sentirsi almeno un po’ meglio di prima. Perché arriva il giorno perfetto in cui se hai coraggio ti ritrovi a cambiar pelle e te la smetti di portarti addosso tutti gli strati morti di una vita_
(Il quadro mai dipinto)
continua →

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