Così i rapporti vanno in corto circuito: troppa elettricità manda in tilt il quadro emozionale e ricevere poca energia spegne l’anima, guastando ogni entusiasmo di luce. Perché si può essere in molto anche molto diversi ma per capirsi i watt del cuore devono essere inevitabilmente gli stessi_
(Massimo Bisotti, Il quadro mai dipinto)
Ti amavo già, me ne accorsi da questo, da questo spietato desiderio. E la paura d’innamorarsi di qualcuno, l’ ho capito in quell’istante, è già un po’ amore silenzioso. Se potessi addormentarmi e risvegliandomi cancellare tutti i miei errori e ricominciare da zero saprei sempre ritrovarti. Ricomincerei dal primo battito nato pensandoti e saresti l’unica cosa che non correggerei, né col rosso né col blu. Se non sei tu l’amore, l’amore non esiste_
(La luna blu)
continua →Per paura che l’inquietudine lasci spazio all’abitudine. Forse la miseria della quotidianità è la vera nobiltà dell’amore_
(Il quadro mai dipinto)
continua →Abbiamo bisogno di proteggere entrambi i luoghi, quelli esteriori e quelli interiori, armonizzandoli. L’unica cosa che possiedi sei tu. Donarti porta all’inevitabile rischio di essere scartato, non donarti è la rinuncia al regalo delle emozioni. Se il tuo regalo ti porterà un profumo o un cattivo odore non dipenderà mai né solo da te, né solo da chi lo riceverà, è la fragranza della tua anima e di quella scelta a seminare nell’aria la pace o la tempesta, integrandosi_
(La luna blu)
E lo regala, senza guardare la misura. Perché l’amore non si prova, si indossa direttamente-
(La luna blu)
(Il quadro mai dipinto)
continua →Allora capisci che il tuo tempo e il suo tempo si fermano in quel preciso momento. E in quel momento non c’è nessun altro posto in tutto l’universo in cui il tempo abbia voglia di fuggire_
( il quadro mai dipinto)
continua →da non farlo più andare di moda questo amore, tu non crederci e allunga il passo. Resta orgogliosa della tua anima vintage_
(Massimo Bisotti, La luna blu)
Lei mi guardava di stucco, come se avessi commesso un sacrilegio, ingoiando l’ostia masticandola e senza confessione.Sono inconfessabili i miei peccati, ho il vizio dell’amore e credo solo nell’al di qua.
Mi guardava nei mieinonpiùmiei occhi, risucchiati da una pozione liquida e nera più del nero, come una rigenerazione vitale.Si erano appoggiati su di lei, erano suoi oramai.
– Amore mio, dopotutto fanno parte della nostra vita anche loro. Ma ho imparato che l’amore fa paura all’infelicità e lei potrebbe fargli tutte le macumbe del mondo, i sogni se ne vanno solo se sei tu che gli tagli il filo_
(La luna blu)
continua →

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