dosandola in quel modo così perfetto da insegnarti a respirare_
(Massimo Bisotti, La luna blu)
Sono stato ucciso e ho ucciso tante volte.
D’improvviso ho capito che in ogni vita ci sono tante vite per quante volte vivendo amiamo davvero_
(Massimo Bisotti, Il quadro mai dipinto)
Devi guardare avanti per vedere un volto che riconosci e non indietro. Quel che è rimasto indietro ha smesso di riconoscerti, quel che è rimasto indietro non voleva guardarti abbastanza_
(Massimo Bisotti, Il quadro mai dipinto)
Tu, il mio pianeta privato dove rifugiarsi ad attendere l’alba.
Ti ho amato dal primo sguardo senza tradirlo mai, neppure da lontano, nemmeno in altri occhi. Perché il mio sguardo è tuo e tu non sei mai così bella come quando guardi me_
(La luna blu)
Ma in ogni caso, quando esistono per te, che tu lo voglia o no, ti arredano la mente in modo differente, sia quando entrano dalla porta principale sia quando escono dal retro. E tu non sarai più uguale_
( La luna blu)
Perché perdere di vista l’essenziale è la cosa che assurdamente ci capita più spesso. Non so se sia una scelta o meno, forse è solo un diverso modo di guardare la vita. Abbiamo una vita sola. Regalando il nostro tempo regaliamo la nostra vita. Di più prezioso non abbiamo niente_
(La luna blu, il percorso inverso dei sogni)
continua → Alla vertigine, a quella mano interna che sottrae. Alla perturbazione momentanea che affrontiamo con la forza necessaria per riavere nuovamente un punto di partenza. Un cielo verticale che scivola fin giù, pulito, sereno, con dentro quella leggera tranquillità. Così quel punto è d’improvviso così pieno di sostanza nuova che il vecchio vuoto non ci spaventa più_
( Il quadro mai dipinto, work in progress)
L’unico luogo in cui mi sentivo a casa ovunque io fossi. Era quando abitavo te, era dentro di te_
(La luna blu)
(Massimo Bisotti, Foto/grammi dell’anima)
continua →

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