Non mi sono mai piaciuti gli uomini che si vantano numerando le proprie conquiste e le sbandierano ai quattro venti. Sono proprio quegli uomini che fanno perdere al sesso quella viscerale importanza segreta.
Loro non ne possiedono la chiave. Non possiedono la chiave dello scrigno che contiene il reale desiderio, quello che ti fa perdere la testa, che non ti lascia pensare a nient’altro al mondo, che ti annienta le difese in ogni posto ti trovi, che vorresti spegnere con l’acqua fredda se ti sorprende fuori luogo.
Un numero non potrà mai sostituire l’unità irresistibile. Non si può desiderare così profondamente una donna a caso ma soltanto e semplicemente Una donna. La tua.
Perché probabilmente è facile far esplodere di passione un uomo che non vuole che te, e amare il suo corpo, essendo muschio e terra, fragranza indiscussa di attimi carnali per coglierne infine il seme dell’estasi.
Ma è davvero improbabile strappargli il gemito primordiale, il vagito dell’anima, l’essenza. Tutto in una volta la prima e poi tutto per sempre…
Ti accompagna ovunque ma non sai né perché c’è e né perché ti accompagna senza svelarti il motivo. Sai solo che vedi tutto diverso, le ombre, i colori, le luci, la notte e le farfalle. E come una miccia improvvisa accende una scintilla sublime dentro due soli altri occhi, appoggiati delicatamente sullo stesso angolo, due occhi come due gocce ad annegarti e ridestarti l’anima. Nuova. Adulta e bambina, concreta e sognatrice. Si tiene dentro e butta fuori tutti gli sguardi e attraverso le lacrime ti dona la capacità di capire che ami. Perché ci sono lacrime e lacrime, quelle di gioia sono stalattiti che si sciolgono liquide sui respiri…
continua →cioè insensate, perché ciò che viviamo così come viene è sempre insensato, se il senso non sappiamo darglielo noi. Siamo un controsenso, viviamo controtempo, andiamo contromano, ci mettiamo controvento, ci prendiamo in contropiede.
Ma Controcuore non possiamo andare_
(M.Bisotti,La luna blu)
Ritrovarci di spalle sugli spazi da percorrere. L’equilibrio non è unico, è composto da tanti piccoli equilibri che devono incastrarsi l’un l’altro nei nostri angoli interiori. Tanti amici preziosi che ogni tanto si nascondono, ogni tanto se ne vanno e dobbiamo ricercarli. Non c’è mai fine alla fine delle nostre stradine, mai vuote di senso ma ogni tanto attraversate da quel senso di vuoto, da quel mal di mare in terra. Mentre camminiamo e ci ubriachiamo di vita possiamo rimettere l’anima e sentirci nuovi, anche se non necessariamente migliori, oppure digerire la nostra per sempre senza fidarci più. Non fidarsi è un modo comodo di vivere…
continua →O forse pensi di non meritare nemmeno una possibilità per viaggiare davvero?_
(La luna blu)
continua →C’è qualcosa di crudele a volte nella verità ma si sopravvive. Lo stillicidio, la vera condanna è invece morire alimentando con l’acqua dell’anima finti paradisi bugiardi e capire soltanto alla fine di aver sprecato la vita in una pozzanghera che credevi mare_
(Il quadro mai dipinto)
– Da grande voglio fare il bambino, per conservare una parte che lasci sempre spazio all’entusiasmo, che non lo perda mai, per continuare a pungermi con le mie rose senza mai la paura di toccarle. Alla felicità ci si arriva navigando fra le nuvole ma senza sottovalutare la forza nelle braccia, la forza del desiderio. Ci vuole applicazione. Il cinismo è come il colesterolo. Fa perdere il buon sangue credendo di trattenerlo e si trattiene quello a placche di Ldl letale, avvelenandosi i flussi di vuoto, inquinando il proprio mare interiore.
-E tu? Cosa vuoi fare da grande?
-La bambina, come te_
La luna blu)
Se le storie potessero iniziare dalla fine ci risparmieremmo tantissime delusioni. Perché quando non si ha più interesse a mostrarsi migliori di quel che si è si rivela davvero la propria natura. Quella nascosta nei dettagli_
(Massimo Bisotti, Il quadro mai dipinto)
continua →in passato con noi cambierà,pensiamo che con noi sarà diverso e invece si comporterà esattamente allo stesso modo.I dettagli sono già presenti all’origine delle cose,li ignoriamo volutamente, si confermano pian piano ed esplodono alla fine con devasti nucleari per le nostre cellule_ (Massimo Bisotti, Il quadro mai dipinto)
continua →

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