Scambiamoci l’anima in sogno, così saprai che non mento_
(La luna blu)
Perché è vero, in alcuni momenti quando è accesa ci sembra quasi il sole, poi quando è buio cadiamo in fondo a un pozzo. Ma poi si fulmina. Buio totale. Se tiriamo su le serrande per un po’ avremo gli occhi disabituati al sole, poi però capiremo che esiste altro fuori. Forse ci vorrà un po’, ognuno ha gli occhi più o meno sensibili, ma diremo basta alle luci artificiali_
(La luna blu)
E’ in quel preciso istante che ci si spoglia dei vestiti razionali e ci si tuffa in mare, dimenticando il salvacuore, anche se non sappiamo nuotare.E forse quel punto ogni volta diventa l’incoscienza più preziosa della nostra vita_
(La luna blu)
La pelle non la freghi, è lì che sta la memoria.
I segni sono lividi che scottano, non te ne liberi_
(La luna blu)
Sorriderci con gli occhi sapendo già quale musica mettere in auto nel viaggio verso casa. Annusare il nuovo con la consapevolezza di tutto il già letto che ci aspetta, ansioso di farci aggiungere nuovi capitoli allo spazio di un destino comune.
Cosa hai preso? – sussurrare senza parole.
E tu lì a mostrarmi la tua scelta, poggiandola sulle mie mani, sopra il libro scelto da me per te.
Avrebbe potuto addirittura essere lo stesso. Quasi sicuramente non lo sarebbe stato. Ma avremmo potuto prenderli tutti e due e decidere quale iniziare per primo subito dopo un caffè…
Le parole che lanciate al cielo atterrano gesti. Sono i piccoli particolari a delineare la grande differenza che esiste fra le storie e le storie importanti_
(Massimo Bisotti, Il quadro mai dipinto)
Poi un giorno vai a fare la spesa, ti si rompe la busta, ti cade tutto in terra e ti manca proprio quella moneta per ricomprarne un’altra_
(Il quadro mai dipinto)
Baciami avida di tutto quello che vuoi sapere di me e a parole non ti dico.
Baciami umida di voglie di mare a divenire spuma, perché il tempo è un tiranno inesorabile, il tempo è atroce carnefice di secondi in attesa di essere consumati dalla carne.
Slacciami i respiri, infila la mano nelle mie cose, mentre provi ad addomesticarmi e ti accorgi che non puoi, non sono solito a compromessi e allora ti arrendi a fare la gattina, con le unghie impigliate fra la schiena e il cuore.
Baciami sporca di sogni densi, lucidi e incoscienti, baciami piena, dura, scorrevole, come sono le mie mani prensili di vita.
Non lasciar morire i miei domani di anoressici respiri, falli mangiare attraverso muscoli di avidità, incidili di buoni umori, lasciami ricordare com’è il tuo odore quando non ci sei.
Inginocchiati sul mio destino che non concede di venire in fretta, non si lascia gestire né gestisce, si prende la testa e l’anima. Per una volta almeno.
Se faccio il faro tu fai la luna, illuminiamoci attraverso, che aspettarsi è un modo di restare legati nel tempo.
Nei nostri corpi vivono tante vite in segreto non solo una, le scopriamo poco a poco, assaporandoci, studiando i modi, quando siamo insicuri di essere davvero sicuri di noi stessi.
Non voglio più recitare un copione che si ripete, la stessa parte, sempre uguale.
Mescolo le mie vite, il corpo resta uno e come una roulette russa gioco a eliminarmi.
Ogni inizio è già iniziato dal dolore, non siamo vergini ai fenomeni dell’amore.
Per una volta almeno raccontami una favola vera, per una volta almeno, fammi morire di te_
(La luna blu)


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