– Si, mi è piaciuto ma io non voglio essere una notte, voglio essere la notte, e questo non so se a te piacerebbe sempre_
(Il quadro mai dipinto)
Spesso per la fretta lasciamo in disordine un letto di sguardi, ne ignoriamo le richieste, non cambiamo le lenzuola alla mente. Oppure abbiamo tutto perfettamente in ordine da desiderare di controllare ogni particolare, così il momento in cui abbassiamo la guardia l’amore fugge dalla finestra. E qual è il risultato? Che ci sia dentro noi la paura di amare o la paura di perdere in entrambi i casi perdiamo qualcosa, desiderio o concretezza. Tutto richiede una misura dosata con estrema cura, attenzioni e libertà.
L’amore non è l’unione di due solitudini, è la percezione che quella vita, quell’unica vita sappia riconoscerti in mezzo al mondo. Si può restar più soli in due che da soli se la vita che hai accanto non è quella lì, perché quella lì è l’unica possibile, l’unica capace di sorprenderti i sogni già svegli e già pronti a partire per perdersi, mai per disperdersi.
Due mezze lune non fanno intera la luna_
Si cambia con la certezza di essere sempre gli stessi ma in preda a uno shock improvviso, deciso, che mira alle tempie e fa chiudere gli occhi per un secondo. Un capogiro, un girotondo che porta altrove da quel che si era, soltanto per ricondurre dentro, a quel che si è. Tutta la vita che passa davanti, come un proiettile inarrestabile che ti ammazza di novità. Frastornati ma intonati col progetto del mondo. Lo spazio di una scossa, un brusio interiore e poche parole, forse tre, io e te. Le energie alternative: i tuoi occhi, le tue mani, la tua anima. Un gesto d’orgoglio sulle labbra, teso finalmente ad aver capito qualcosa di sé, vedere l’aria colorata, azzurra, senza riuscire più a distinguerla dal cielo, sentirsi una nuova impostazione di voce all’anima. Un colpo di tosse a ridare coraggio, un nuovo debutto del cuore. L’occasione rubata in tempo al tempo per fare un sospiro e sentirsi almeno un po’ meglio di prima. Perché arriva il giorno perfetto in cui se hai coraggio ti ritrovi a cambiar pelle e te la smetti di portarti addosso tutti gli strati morti di una vita_
(Il quadro mai dipinto)
continua →Ti sembrerà un po’ retrò, ma credimi, non si rompe mai, funziona sempre_
(Massimo Bisotti, Il quadro mai dipinto)
E le paure che ho dentro, tutti i dubbi irrisolti, tutto il silenzio che non avevo mai chiesto, le domande a cui non trovo risposte, non contano più.
Ora che ti ho trovato non vorrei più tornare a stare senza vento, vorrei che stessi con me, magari non in ogni momento ma quanto basta per ricordarmi l’importanza del vento quando non c’è, l’equilibrio.
Ho bisogno di sentirmi dire che sono splendida nonostante le mie debolezze, ho bisogno di guardare nei tuoi occhi, ho bisogno di un messaggio inaspettato e di leggere fra le righe la semplicità.
Ma voglio dirti grazie per il terrore che mi dai, significa che sono ancora viva.
E se a volte ho paura tu aspettami, ho bisogno di un angelo che posi le sue ali e cammini a piedi con me con sicurezza naturale…
E le paure che ho dentro, tutti i dubbi irrisolti, tutto il silenzio che non avevo mai chiesto, le domande a cui non trovo risposte, non contano più.
Ora che ti ho trovato non vorrei più tornare a stare senza vento, vorrei che stessi con me, magari non in ogni momento ma quanto basta per ricordarmi l’importanza del vento quando non c’è, l’equilibrio.
Ho bisogno di sentirmi dire che sono splendida nonostante le mie debolezze, ho bisogno di guardare nei tuoi occhi, ho bisogno di un messaggio inaspettato e di leggere fra le righe la semplicità.
Ma voglio dirti grazie per il terrore che mi dai, significa che sono ancora viva.
E se a volte ho paura tu aspettami, ho bisogno di un angelo che posi le sue ali e cammini a piedi con me con sicurezza naturale.
Non sono bravo con i complimenti perché a me non ne hanno fatti mai ma ti accarezzo l’anima, anche da lontano, anche quando non lo senti ci sono lacrime che colano all’interno degli occhi, dall’esterno non le vedi ma sono le perle dell’anima stessa, le più vere. Ora che mi hai trovato lo sai, detesto piangermi addosso.
E le paure che hai dentro, tutti i dubbi irrisolti, tutto il silenzio che non avevi chiesto e le domande a cui non trovi risposta sono i cedimenti che difendo, con una tenda su un prato quando il vento è troppo forte per tenerti con me, e ricordartene l’importanza e l’esigenza di farlo soffiare dalla nostra parte.
Sei splendida proprio grazie alle tue debolezze, al tuo essere autentica, me lo dice il colore dei tuoi occhi, semplice, inaspettato, leggero.
E magari il messaggio arriva: Voglio stare con te, mi fa terrore dirtelo, perché non voglio essere l’uomo da ringraziare ma semplicemente l’uomo da amare. Significa che sono ancora vivo.
Tutti abbiamo paura però tutti sogniamo una sfrenata notte di bugiarda solitudine con l’amore, soprattutto io e te_
(La luna blu)
continua → Avvicinarsi per ascoltarsi.
Il verbo ascoltare è così vicino al verbo amare che a sentirli bene sono un tutt’uno, è impercettibile la loro differenza.
Regala amore senza ragione.
L’amore può fare un sacco.
Più o meno riempire tutto_
(Il quadro mai dipinto)
Quelle albe che senti di aver trascurato, che non hai aspettato abbastanza per il tuo solito e imbarazzante sonno. Quelle albe che conservi dentro, come il profumo incantevole e spietato che punge la gola troppo tardi_
(Il quadro mai dipinto)


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