È come già sapere cosa ti sarà necessario scontare, per colpa di una vita che troppo spesso sbaglia i momenti. Perché il mio maggior difetto è quello di essere arrivato sempre fuori tempo. Così noi due spariremo dalla storia ma non dalla memoria e tu ricorderai, perché lo sai, che ho le pieghe delle tue mani ancorate fra le mie e non le smuove neppure l’inquietudine che ci accompagna sempre ovunque un po’. Le volte che tu vai da sola al mare e le volte che io ho bisogno di correre in autostrada per pensare. In mezzo a tutte le luci della notte che mi abbagliano, so sempre riconoscere dove sia la tua, se pure sembra assurdo che possa arrivare da laggiù ad oscurare tutto il resto che ho intorno. Così poi scopro d’improvviso che è qui dentro che ho la forza di difenderti, è il resto fuori ad essere un contorno. Il resto accentua la mancanza. Eppure è meraviglioso accorgersi di quanto un’unica donna nella vita di un uomo possa fare la differenza. Le volte che ti atterro nel cuore, leggero, come un fruscio indefinito che non dà dolore e ti accorgi che ti penso. Ti penso e cambia il senso del vento dentro me…
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