Tu sei il mio patrimonio emotivo. La mia collezione d’emozioni. Hai portato via con te la parte migliore di me, quella che in fondo conoscono sempre in pochi nella vita.
Riconciliarsi con il senso delle cose che accadono, anche con quelle più tristi, ci rimette in pace col mondo e l’indulgenza verso le imperfezioni ci aiuta a comprendere che in fondo la vera bellezza nasce dall’autenticità e non dalla perfezione. Che quello che conta è solamente questo, essere qualcosa per qualcuno, non per tutti ma esserlo davvero. Il faccia a faccia doloroso con me stesso lo ha vinto il tuo sguardo. Mi ha donato la splendida certezza che c’è sempre una soluzione. Che non c’è differenza fra impressione e realtà nei tuoi occhi perché nei tuoi occhi la realtà può avverarsi. Che spesso troviamo buffo ciò che minaccia le nostre abitudini ma che uno sguardo al momento giusto, con la dolcezza giusta ha il potere di sprigionare energia e di liberare un senso di beatitudine incredibilmente potente. Il tuo sguardo mi protegge ogni qualvolta che la mia anima fa un frontale con qualche ingiustizia profonda. E’ una sorta di alchimia mentale che me la rende nuova. Il tuo sguardo è una tregua di serenità. Lo contemplo ascoltando musica, con il gomito sul davanzale, la mano appoggiata al mento, annullando le distanze col tempo, resistendo sull’orlo del nulla al baratro di un sentimento che cade giù. Perché domani non sarà migliore di oggi se oggi non lo prepariamo al meglio. Questa forza che ancora ti prendo e ti rendo attraverso il mio mondo. E non so la misura precisa del mio immenso però so che tu ci vivi dentro. Sei l’indimenticabile interpretazione della realtà di un tramonto. C’è stato un momento in cui ho riflettuto su di me dentro di te. Devo aver perso qualcosa che è ancora lì. Questa è la spiegazione a quel che oggi credo. Deve esistere una dimensione trascendentale, una trasmissione possibile del pensiero. Ogni tanto intuisco il tuo stato d’animo e ti mando un sorriso, un sorriso che abbraccia lo spazio, e così so incontrarti ovunque, anche se non ti vedo, anche se non ci sei, come una cartolina dall’anima affrancata dal cuore.
Ci sono belle donne, donne belle e donne che rendono la bellezza intelligente.
Tu fai sì che la bellezza diventi giustizia, nella sua concezione ultraterrena di specchio perfetto fuori e dentro_
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