E lo regala, senza guardare la misura. Perché l’amore non si prova, si indossa direttamente-
(La luna blu)
(Il quadro mai dipinto)
continua →Allora capisci che il tuo tempo e il suo tempo si fermano in quel preciso momento. E in quel momento non c’è nessun altro posto in tutto l’universo in cui il tempo abbia voglia di fuggire_
( il quadro mai dipinto)
continua →da non farlo più andare di moda questo amore, tu non crederci e allunga il passo. Resta orgogliosa della tua anima vintage_
(Massimo Bisotti, La luna blu)
Lei mi guardava di stucco, come se avessi commesso un sacrilegio, ingoiando l’ostia masticandola e senza confessione.Sono inconfessabili i miei peccati, ho il vizio dell’amore e credo solo nell’al di qua.
Mi guardava nei mieinonpiùmiei occhi, risucchiati da una pozione liquida e nera più del nero, come una rigenerazione vitale.Si erano appoggiati su di lei, erano suoi oramai.
– Amore mio, dopotutto fanno parte della nostra vita anche loro. Ma ho imparato che l’amore fa paura all’infelicità e lei potrebbe fargli tutte le macumbe del mondo, i sogni se ne vanno solo se sei tu che gli tagli il filo_
(La luna blu)
continua →Ci sono vene senza più un nome a volte ma continua a scorrerci dentro la vita. E allora macchiati di un peccato che si chiama amore, anche se ti diranno che non è più originale, anche se ti senti innocente. Assumitene responsabilità e conseguenze, senza alibi, senza far caso all’orario, alle convenienze, senza far caso alle partenze_
(La luna blu)
continua →Amo le vite asimmetriche, la geometria delle anime, quelle che vogliono edificarsi in lunghezza e profondità, ed altezza e larghezza le lasciano alle vittime delle perfezioni matematiche_
( Il quadro mai dipinto, work in progress)
continua → Si toglie respiro al fiato per emettere sentenze definitive senza guardarsi dentro e sputar fuori finalmente le proprie frustrazioni personali, anziché inutile veleno distruttivo; cercare di comprendersi per rendersi migliori, spostarsi dalla melma anziché buttarla addosso a chi non ha affatto responsabilità per gli altrui fallimenti emotivi. Capire finalmente cosa c’è che non va. Dentro, non fuori. Chi non ha mai trovato un proprio posto è solito mettere sotto assedio quello degli altri e proiettargli addosso un brutto film di cui è il solo protagonista. Chi ha trovato il proprio piccolo posto si accomoda serenamente e non ha proprio voglia e desiderio di disarmonia. Si difende senza aggredire, prende quel che gli piace senza provare a togliere ed evita serenamente ciò che non gli porta benessere interiore. In fondo basterebbe semplicemente questo a rendere meno pesante la vita, a regalarsi quella leggerezza profonda che mi piace chiamare serenità. Però bisogna iniziare a mettersi in gioco. E’ che iniziare a mettersi in gioco comporta un certo grado di fatica; è dalla voglia di non affaticarsi che nascono i giudizi sul modo di giocare degli altri_
(Il quadro mai dipinto)


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