Mi accorgo che si può amare diverse volte al mondo con intensità variabile, come sono i segni del tempo, diverse stagioni e diverse temperature del cuore, però quel battito è uno e potrai regalarlo soltanto una volta. A volte è l’ultima, se sei fortunato, ma non sempre. D’improvviso puoi accorgerti di averlo già regalato a qualcuno senza saperlo, puoi scorgere quel lieve dolore, quel piccolo vuoto interiore più grande del mare_
(Il quadro mai dipinto)
E siccome nessuna radiografia potrà mai mostrare come siamo fatti nei pensieri, ci sono persone che si fermano appena sotto la pelle e le puoi solo respirare, impossibili da rimuovere_
(Massimo Bisotti, La luna blu, il percorso inverso dei sogni)
Sorridendo delle tue stranezze quanto sorrido delle mie e smettendo di provare ad acchiappare il vento. E’ che dire ti amo è così banale quando lo applichi ad ogni gesto che ti fa star bene. Forse si lascia traccia anche senza dire. Forse a volte l’amore è la traccia nascosta di un disco di cui ti accorgi solo dopo un po’. E se anche il destino può arrivare in ritardo non è certo meno amore, non è tardi per ascoltarlo dire: Ho tracce di te nelle tasche del cuore_
continua →Ti scriverò una lettera ogni giorno,
non mi dimenticherò mai di ringraziare il mattino
per avermi donato insieme a te il risveglio
non dimenticherò di annaffiare i tuoi fiori
quando stanca dimenticherai di dirmi: – fallo tu…
E poi d’improvviso incontrare qualcuno nella mezzanotte dell’anima che ci svegliasse con una candela, senza paura della nostra reazione. Che ci regalasse il boccale di un progetto ad alta fermentazione, ancora non pastorizzato, grezzo come l’ingenuità non ancor sobria di disincanto.E farci così bene da non dormire più e non aver più tempo né voglia di sprecare sorsi di vita e toglierli all’amore_
(La luna blu)
Le rughe di espressione si fanno più fitte in viso attraverso gli anni e non mi accorgo se i miei occhi acquistano o perdono colore. Mi sembrano spesso di quel colore inutile, quello un po’ anonimo che non fa mai girare nessuno, castano come l’autunno. Sono nato in autunno e dell’autunno ho tutte foglie addosso che istintivamente vorrei ridare al loro albero. Io accetto che la vita scorre così veloce da sembrare lenta, che le cose hanno un ciclo vitale che può rigenerarsi o terminare ma che nulla è mai vano e che se pure tutto cambia nulla spezza il ciclo degli eventi. Perciò ciò che sono oggi, nel presente e ciò che sarò domani non sono privi della natura di ciò che sono stato. E l’albero vivrà ancora_
continua →Cioè tu esisti, tu vivi, tu ci sei e questo è meraviglioso, semplicemente.
L’intreccio dei pensieri ha lo stesso odore di due corpi che si amano in una stanza, la fusione è aromaterapeutica per l’anima. Le anime che si riconoscono si fiutano già da lontano. Fusione e non rifiuto, e rifiutarsi diventa solo il desiderio di odorarsi più a fondo, da vicino. Forse la nostra anima è composta da tutti i piccoli lembi di chi ci ha attraversato davvero. Pochi ma intensi. Per questo è impossibile ritrovarne l’essenza altrove_
Io ero fuoco in previsione dell’inverno, ero acqua perché non ti prosciugassi d’estate. Soltanto per questo apparentemente apparente piccolo motivo. Sai c’è un momento nella vita di una persona in cui il suono abita lo spazio. E’ il momento in cui si desidera essere una sola cosa, una sciocca, smielata e preziosa cosa sola. Allora capisci che il tuo tempo e il suo tempo si fermano in quel preciso momento. E in quel momento non c’è nessun altro posto in tutto l’universo in cui il tempo abbia voglia di fuggire_
(Il quadro mai dipinto)
continua →

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